INFORMAZIONI GENERALI
  • Titolo:
    The Accountant
  • Formato:
    film
  • Genere:
    drammatico, spionaggio
  • Distribuzione italiana:
    edito
  • Reperibilità:
    Dvd, Tv
  • Anno:
    2016
  • Nazionalità:
    USA
  • durata
    02'08''
  • Regista:
    Gavin O'Connor
  • Attori:
    Ben Affleck, Anna Kendrick, J. K. Simmons, Jon Bernthal, Cynthia Addai-Robinson.
  • Sinossi:
    Christian Wolff è un autistico esperto di matematica che lavora dietro copertura in un ufficio di provincia ma che fa il "contabile" freelance per alcune delle organizzazioni criminali più pericolose del mondo. La Divisione Anticrimine del Dipartimento del Tesoro inizia a stargli addosso così Christian assume un cliente legittimo: un'azienda di robotica all'avanguardia dove un'impiegata ha scoperto una discrepanza che coinvolge milioni di dollari. Mentre Christian scopre gli ammanchi nei registri contabili dell'azienda e si avvicina alla verità, il numero di omicidi inizia ad aumentare.
VIDEO
RACCONTO DELL' AUTISMO
  • La tematica dell'autismo è:
    esplicitata
  • Temi:
    adulti autistici, amori e affetti, autismo adolescenziale, autismo infantile, famiglie e istituzioni, fratelli e sorelle, lavoro, passioni e interessi, rapporti con gli altri, relazioni famigliari, storie di formazione, violenze e soprusi
  • Tipo di autismo trattato:
    autismo lieve
  • Personaggi:
    Christian Wolff (Ben Affleck) è un uomo autistico sui quaranta anni descritto come un genio matematico che ha più affinità con i numeri che con le persone (Livello 1 ossia con bisogno di supporto lieve). Nel corso della narrazione si scoprirà che da bambino gli è stata diagnosticata la "Sindrome di Asperger" o "autismo ad alto funzionamento" ("di cui soffre/ne è affetto" citando il film) e che ha una serie di difficoltà che lo accompagneranno fino all'età adulta. Chris ha qualche problema nell'esprimere e riconoscere le emozioni (da notare il foglio con le facce delle emozioni appese in casa da quando era piccolo), ha una serie di stimming (quello che si vede più spesso è scrocchiarsi il collo e soffiare sulle dita), a volte ha meltdown che sfociano in violenti scatti d'ira e alcune peculiarità nel mangiare. Chris è abilissimo con i numeri (da far pensare inevitabilmente ad un alto potenziale cognitivo: APC, che però non viene mai citato nella pellicola), è un appassionato e grande collezionista di armi, di fumetti e alcune opere d'arte di inestimabile valore. Inoltre ha dei ferrei valori morali e vive una doppia vita fatta di menzogne che non gli permettono di avere legami emotivi/sentimentali. La sua unica amicizia è una donna dall'identità nascosta con cui si sente ogni giorno al telefono, che lo aiuta nei suoi traffici sporchi e con cui si confida. Vorrebbe avere legami affettivi ma non si sente adeguato; nel film viene detto che gli autistici non provano emozioni (cosa estremamente sbagliata!) ma l'arco narrativo del personaggio e la sua evoluzione dimostreranno l'opposto.
  • Come viene affrontato il tema?
    Il tema dell'autismo viene affrontato con molti stereotipi. Ci sono alcuni brevi momenti in cui lo spettro autistico viene spiegato per lo più in modo appropriato, come nell'Harbor Neuroscience Institute dal direttore dell'istituto, dove il protagonista viene portato da bambino. Poi nel resto del film ci sono moltissime inesattezze che si sono già viste in tanti altri film più datati, per esempio la genialità intrinseca nella Sindrome di Asperger, la sola passione per i numeri o l'informatica/robotica, il vivere in una bolla, non provare emozioni... Queste nello specifico vengono narrate dal protagonista quando parla di se stesso e dalla poliziotta Marybeth Medina che segue il suo caso e cerca di capire meglio chi ha di fronte.
CONCLUSIONI
  • Giudizio generale:
    The Accountant è un action-thriller che ha riscosso un certo successo, Ben Affleck convince nella parte del protagonista e probabilmente è una delle sue migliori interpretazioni degli ultimi anni. La storia è avvincente e ha dei ritmi incalzanti che tengono sempre sul filo della tensione. Ci sono diversi flashback che ci raccontano l'infanzia/adolescenza del protagonista Chris e di suo fratello Brax, il loro rapporto con il padre militare e la madre assente, tutto ciò ci introduce bene la psicologia di Chris e le sue paure. La costruzione dei personaggi è approfondita e la regia persuasiva. Peccato per i soliti stereotipi sull'autismo. C'è la possibilità di un sequel con gli stessi attori. La visione è sconsigliata ai bambini.
  • Voto:
    ★★☆☆☆
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