INFORMAZIONI GENERALI
  • Titolo:
    La solitudine dei numeri primi
  • Formato:
    film
  • Genere:
    drammatico
  • Distribuzione italiana:
    edito
  • Reperibilità:
    Facile
  • Anno:
    2010
  • Nazionalità:
    Italia
  • durata
    1'58''
  • Regista:
    Saverio Costanzo
  • Attori:
    Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Isabella Rossellini
  • Sinossi:
    "La solitudine dei numeri primi" narra le vicende personali, dall'infanzia fino all'età adulta, di due ragazzi della borghesia torinese. Alice e Mattia hanno avuto un'infanzia non facile, condizionata da due brutti incidenti che li hanno segnati nella loro crescita, sia fisica che mentale. Si incontrano a scuola da adolescenti, fanno amicizia, si sostengono a vicenda e coltivano un silente amore reciproco fatto di assenze e incomunicabilità.
VIDEO
RACCONTO DELL' AUTISMO
  • La tematica dell'autismo è:
    non esplicitata
  • Temi:
    amori e affetti, famiglie e istituzioni, fratelli e sorelle, rapporti con gli altri, relazioni famigliari, scuola, storie di formazione, violenze e soprusi
  • Tipo di autismo trattato:
    autismo lieve
  • Personaggi:
    Mattia (Luca Marinelli, alla sua prima prova d'attore in un lungometraggio) è uno dei due protagonisti della storia, non è esplicitamente autistico, ma ha alcuni tratti vicini allo spettro autistico di livello 1, con bisogno di supporto lieve. Infatti sia nel romanzo che nel film si notano una spiccata intelligenza matematica (APC= alto potenziale cognitivo, che a volte è associato a quella che viene chiamata Sindrome di Asperger), difficoltà nelle interazioni sociali, mutismo selettivo, comprensione letterale e autolesionismo. Inoltre sua sorella gemella Michela descritta semplicemente con un ritardo mentale e non verbale, potrebbe rientrare nello spettro autistico di livello 3, ossia con grande bisogno di supporto. Da bambino vediamo Mattia nella figura del sibling (termine preso in prestito dall'inglese che nella nostra lingua indica il fratello/sorella di una persona con disabilità) dove è sempre monitorato dall'algida madre Adele (Isabella Rossellini) nel fare del suo meglio per proteggerla ed assisterla. Questa grande responsabilità e l'incomprensione/derisione da parte dei compagni di scuola porta Mattia a vergognarsi della piccola Michela, fino a volerla nascondere per poter vivere un po' di quella spensieratezza infantile che non conosce ma rivede negli altri bambini. Dopo averla abbandonata su una panchina in un parco, poco prima di una festa di compleanno a cui sono stati invitati malvolentieri entrambi, si perderanno le sue tracce per sempre. Da qui la storia personale di Mattia sarà segnata dalla perdita della sorella, di cui si sentirà responsabile per tutta la vita.
CONCLUSIONI
  • Giudizio generale:
    "La solitudine dei numeri primi" è ripreso dall'omonimo romanzo del 2008 di Paolo Giordano, che insieme al regista ne cura anche la sceneggiatura. Saverio Costanzo alla sua terza prova come regista si assume il non facile compito di rileggere un best seller, destrutturandone la linearità. Infatti molti amanti del libro potranno trovare la trasposizione in pellicola un po' riduttiva e con alcune scelte narrative discutibili, soprattutto nella fase adulta dei personaggi; tuttavia Costanzo riesce a raccontare con potenza descrittiva la solitudine di due anime affini che si rincorrono negli anni, senza trovarsi mai davvero. Attraverso una serie di flashback e flashforward vediamo un montaggio serrato tra il passato e il presente dei protagonisti, dove quello che accomuna le loro vicende personali è il dolore della perdita e il senso d'inadeguatezza. Memorabile la colonna sonora curata da Mike Patton, con un brano iniziale dei Goblin "Magic Thriller" a preannunciare il dramma, che descrive in modo ineccepibile quanto è grande l'orrore della sofferenza che attraversa i corpi e le anime di Alice e Mattia. Visione consigliata a tutti.
  • Voto:
    ★★★☆☆
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